giovedì 28 aprile 2016

Vladimir Kush








Nato nel 1965 a Mosca, Vladimir Kush ha iniziato a disegnare e a rivelare la sua abilità artistica fin dall'età di tre o quattro anni. Ha iniziato a frequentare una scuola d'arte a sette anni in Russia. È entrato nel Moscow Art Institute a diciassette anni, e quando, diciottenne, iniziò i due anni obbligatori di servizio militare, fu presto incaricato di dipingere affreschi e tele, piuttosto che svolgere le regolari funzioni di fanteria.  I principali artisti che hanno influenzato il suo stile sin dalla sua prima esperienza alla scuola d'arte sono Botticelli, Bosch, van Gogh, Dürer, Vermeer ma soprattutto Dalí. Stancatosi dello stile pittorico di Cézanne su cui si focalizzava la scuola d'arte, Kuš è passato da adolescente alle immagini surreali ed ha realizzato il suo primo dipinto surreale all'età di quattordici anni. Kuš ha sperimentato diversi stili di impressionismo dopo aver visto un libro di opere di Salvador Dalí alla fine degli anni ottanta, ma non fece fortuna perché lo stile perse di forma.  Nel 1987 ha iniziato a vendere i suoi dipinti e a esporli all'interno dell'Union of Artists.  Nel 1990 ha esposto i suoi lavori in Germania insieme ad altri due artisti russi; ha visitato Los Angeles per una mostra ed è rimasto negli Stati Uniti.Nel 1991 il suo sogno è diventato realtà. Per un certo periodo è stato in grado di affittare un piccolo garage a Los Angeles in cui dipingere, ma non è riuscito a trovare alcun luogo in cui esporre le sue opere. Ha guadagnato denaro ritraendo le persone sul molo di Santa Monica. Alla fine ha speso i propri risparmi in un biglietto per le Hawaii e dormto sulla spiaggia di Santa Monica finché il volo di rientro non partì alcuni giorni più tardi.























































































vladimirkush.com




lunedì 25 aprile 2016

George Grie

"Io non impongo  mai la mia visione o la mia  opinione filosofica allo spettatore.  Dò loro solamente un suggerimento attraverso i  titoli delle immagini.    Lascio  a  loro  di costruire  il coincetto dell'immagine basato sulla loro esperienza  personale, la comprensione e preferenze"

Inconscio, filosofia, realtà visive, fine art sono concetti ricorrenti se si tratta delle opere di George Grie. Il simbolismo di cui sono pregne ripercorre il surrealismo di Salvador Dalì e René Magritte ma anche le correnti neo surrealiste capeggiate da Vladimir Kush, Zdzislaw Beksinski e Wojciech Siudmak. L'immaginario di Grie sfocia anche nel gotico e nel favolistico rimandando a tendenze artistiche recenti, penso alle atmosfere di certi film di Tim Burton.
L'artista russo-canadese George Grie (Yuri Gribanovsky),  uno dei primi artisti digitali neo-syurrealisti , nasce nel 1962, Ha frequentato la scuola  di Belle  Arti Applicate laureandosi nel 1985 con il massimo dei voti. .All'nizio della sua carriera professionale, si è allontanato dagli stili di arte nazionale tradizionali, per  seguire la via più complessa del neo-surrealismo 














































































domenica 24 aprile 2016

Mandy Tsung







Nata  in Canada, a Banff, Alberta,  nel 1984, ha frequentato l'Alberta College of Art and Design, dove si è laureata in Scultura e ha ricevuto il suo Bachelor of Fine Arts nel 2007. Il suo lavoro è stato esposto in gallerie a Vancouver, Calgary, e negli Stati Uniti ed è incluso  in varie collezioni private in Nord America e Hong Kong. E 'stata intervistata per numerose pubblicazioni nazionali e internazionali e ha anche completato molte commissioni private. I suoi ritratti surreali incarnano la vulnerabilità, la forza, l'amore, la sessualità  insiti dentro gli esseri umani. Il suo lavoro è di catturare la complessità di emozioni, ed è fortemente ispirato dalla fotografia di moda editoriale così come  dalla natura.